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La prova costume è ormai lontana, dopo aver ceduto alle tentazioni culinarie della stagione calda: gelati, aperitivi, pizze e panini con gli amici la linea si è arrotondata. Ora si inizia a pensare a come prepararsi alla prova jeans: anche se dovesse stare stretti nei vostri pantaloni non vi demoralizzate, mettendo in pratica dei piccoli accorgimenti ritornare in forma si può.

In un’epoca in cui il cibo è tempestato di inquinanti, cancerogeni e di sostanze chimiche il biologico viene visto e inneggiato come un “salvavita”, ma quanto c’è di vero in quello che comunemente si crede a riguardo?

Il cibo in scatola può nascondere insidie non trascurabili per la nostra salute in quanto di base si tratta già di cibo di scarsa qualità, non a caso presenta costi più bassi di quello fresco, d’altronde basta pensare che viene consumato da uno a più anni dopo la sua raccolta o produzione, pertanto è arricchito di conservanti e di sale, ma i rischi più rilevanti sono correlati alla presenza di sostanze metalliche della lattina che ingeriamo insieme al cibo, come l’alluminio, il bisfenolo e l’ossido di zinco.

Non c’è alcun legame tra intolleranze alimentari e aumento di peso corporeo, proprio recentemente 8 società italiane scientifiche (la Società Italiana di Diabetologia, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, l’Associazione Medici Diabetologi, l’Associazione Nazionale Dietisti, la Società Italiana di Nutrizione Umana, la Società Italiana di Nutrizione Pediatrica e la Società Italiana dell’Obesità) hanno pubblicato un documento condiviso per smentire l’esistenza di questa relazione in quanto di fatto non c’è alcun meccanismo alla base delle intolleranze alimentari che potrebbe determinare un aumento di peso corporeo.

Nell’ era del tutto e subito  si pretende di dimagrire in poco tempo e senza sacrificio allora si cerca la via più facile: le diete lampo o iperproteiche, i “beveroni” magici” (sono sempre più diffuse le aziende che propongono “prodotti dimagranti” sostitutivi dei pasti) e i semi-digiuni. Ma cosa si perde effettivamente con delle diete del genere? Vi siete mai chiesti quali conseguenze potrebbero avere sul vostro metabolismo e  sulla vostra salute? Chi vi propone queste diete?

ü Avere una corretta alimentazione

ü Consumare regolarmente cereali, pane e pasta integrali, legumi, frutta e verdura, in quanto ricchi di fibre

ü Bere almeno 2 litri di acqua al giorno

ü Consumare adeguate quantità di olio extravergine d’oliva

ü Praticare attività fisica costantemente

Altri rimedi naturali:

Kiwi e pere maturi, semi di lino (un cucchiaio da aggiungere all’insalata o allo yogurt), fichi d’india, prugne secche (attenzione, però, non eccedere con le quantità, contengono un’elevata quantità di zuccheri), i semi di psyllio, le foglie di malva, il glucomannano; oppure tisane a base di Senna,  Frangula, Rabarbaro e Aloe

L’ananas, frutto esotico appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, presenta numerosi benefici  per la salute e per il benessere corporeo, ed è inoltre un ottimo alleato nella perdita di peso e nella cura della bellezza esteriore.

Un bicchiere di alcol contiene acqua, sostanze naturalmente presenti al suo interno,  nel vino per esempio vitamine e sali minerali, o sostanze aggiunte: conservanti (come i solfiti), composti aromatici e l’alcol propriamente detto alcol etilico o etanolo, sostanza estranea al nostro organismo,  non essenziale, vale a dire che il nostro organismo non ne ha bisogno, e addirittura tossica.

Il gomasio è un condimento salato, utilizzato nella cucina giapponese e macrobiotica, costituito da semi di sesamo tostati e tritati, sale marino integrale e alghe (Wakame e/o Nori).  

 

L’uovo tanto demonizzato, a falsa ragione, come alimento ipercolesterolemizzante è in realtà un alimento prezioso per la nostra salute poiché contiene:

- proteine ad alto valore biologico, ossia proteine contenenti amminoacidi essenziali, così detti in quanto indispensabili per il nostro organismo che, però, non è in grado di sintetizzarli da sé e pertanto dobbiamo assumerli necessariamente tramite gli alimenti;

- vitamine del gruppo B, inclusa la vitamina B12, per cui è ottimo anche per i vegetariani che non assumendo carne e pesce tendono ad avere una carenza di questa vitamina;

- vitamina D, in una forma più facilmente assimilabile rispetto a quella presente in altri alimenti;

- acido folico e ferro, che in sinergia con la vitamina B12 aiutano a prevenire e a contrastare l’anemia;

- calcio e fosforo, indispensabili per mantenere una buona densità ossea e prevenire, quindi, l’osteoporosi;

- vitamina A, luteina e zeaxantina importanti per mantenere gli occhi in buona salute;

- la colina, che facilita la depurazione del fegato favorendo il flusso biliare e lo svuotamento della cistifellea;

- vitamina E, che ha un effetto antiossidante;

- la lecitina, un fosfolipide presente nel tuorlo, che contrasta l’assorbimento del colesterolo.

 

Secondo le linee guida possiamo assumere da 1 a 4 uova a settimana, mediamente 2, i vegetariani anche 4; va bene qualsiasi metodo di cottura tranne la frittura ( che va limitata ad una sola volta al mese), l’uovo alla coque conserva tutti i nutrienti ed è altamente digeribile, per cui è ottimo anche per gli anziani; per l’uovo sodo attenzione a non cuocerlo troppo, se si arriva ai 15 minuti si perdono alcuni nutrienti e diventa più difficilmente digeribile.